...poi vi leggete il comunicato stampa....
Intanto però volevo invitare tutti voi a sostenere con interesse e passione questa battaglia a difesa di un territorio, quello del Parco, ma anche della Brianza, che oramai, e ve ne potete rendere conto giornalmente, è al collasso, per il traffico, le infrastrutture, le costruzioni.
Il pozzo di per sè è una torre che svetta in mezzo agli alberi, ma quello che rappresenta è ben altro:
- la certezza che se hai dalla tua potere e denaro puoi "schiacciare" chiunque, ovunque e comunque
- l'ostinatezza a non voler sviluppare, almeno qui in Italia, ricerca per le fonti rinnovabili
- il furto di un territorio che CI APPARTIENE, ma veramente....è mio, vostro, nostro, di tutti, non dobbiamo spendere una soldo per godere dell'aria fresca del Parco, dei suoi paesaggi, dell'ombra dei suoi alberi della serenità e pace che una passeggiata lì dentro può donarci
- la sfrontatezza di gente che arriva qui e senza considerare lo sforzo compiuto in trent'anni di lavoro, col sacrificio in primis delle popolazioni locali, pensa di poter COMPRARCI costruendo un asilo, un ospedale...come se fossimo un Paese del Terzo Mondo (con tutto il rispetto che ho per le popolazioni depredate di quei Paesi)
Insomma io questa questione ce l'ho proprio a cuore.
Per vincere la battaglia (che è poi una goccia nel mare se rapportata allo sfruttamentoi di tante aree diffuse nel mondo, ma è pur sempre qualcosa) ci vuiole appoggio della società civile, esperti, conoscenza degli aspetti giuridici e legislativi, ma anche tanto tanto cuore e una VOCE forte e chiara.
Basta poco: chi crede in questo faccia sentire la propria voce, la diffonda anche con i mezzi informatici, ma veramente, senza esagerare, a tutto il globo.
Dobbiamo creare un effetto, come diceva qualcuno l'altra sera, PANDEMICO.
Più gente è a conoscenza di questa battaglia, più faremo paura ai potenti, politici ed economici, che forti dei loro quattrini e della loro posizione, oramai pensano di poter fare tutto ciò che credono e vogliono.
E, CAZZO, no! Non deve essere più così.
Proviamo a partire da qui, dal nostro piccolo, armonioso, stupendo Parco...
Basta crederci un poco, ma poco, e qualcosa si può pensare di cambiare...
Emiliano
"In data 27/05/09 si è riunito il neonato comitato civico presso la sede del parco naturale della valle del Curone e di Montevecchia nella sede di Cascina Butto sita nel comune di Montevecchia.
All’ordine del giorno sono state discusse le linee di azione preliminari, come strutturare il comitato stesso ed inoltre sono stati nominati i membri del consiglio direttivo, il presidente e il segretario.
I membri del comitato sono:
- Alberto Saccardi (presidente)
- Paolo Mauri (segretario)
- Alessandro Fassò (C.A.I. sez. Merate)
- Laura Bonfanti (Legambiente)
- Giuseppe Galimberti (Consorzio produttori della valle)
- Rina Ghezzi (A.I.D.A.)
- Emiliano Zatelli (G.E.V.)
- Michele Villa (G.E.V.)
- Marco Casati
- Marco Bruno
- Linda Gatti
- Marco Chiarappa
- Stephen Spachtholz
- Matteo Fumagalli
E’ stata in prima istanza deliberata la decisone di assumere un carattere tassativamente apolitico per rispondere alle esigenze di tutto il territorio interessato che prescindono dalla diversità di schieramento partitico.
E’ stata ribadita e sottolineata la finalità di impedire, con i mezzi forniti dalla democrazia e dalla Costituzione della Repubblica, la costruzione dei pozzi esplorativi e di possibile coltivazione per la ricerca di idrocarburi nel territorio.
Sono state discusse diverse modalità di divulgazione della problematica sia a livello locale che nazionale che verranno decise nell’immediato futuro dal suddetto direttivo.
Il segretario Paolo Mauri"