giovedì 11 giugno 2009

Scarica e firma e approfondisci!

Molto in breve, eccovi due cosucce da scaricare molto interessanti:

1. FIRMA PER IL PARCO DEL CURONE!
Se sei convinto che in un parco protetto come questo non si debba trivellare alla ricerca di petrolio, scarica questo pdf, firma e portalo alla sede del Parco del Curone qui.

2. SERATA DI APPROFONDIMENTO CON ESPERTI
Il Comitato Civico propone “No al pozzo nel parco del curone” vi invita ad una serata di approfondimento sul tema. Ecco qua tutti i dettagli.

venerdì 29 maggio 2009

...poi vi leggete il comunicato stampa....


Intanto però volevo invitare tutti voi a sostenere con interesse e passione questa battaglia a difesa di un territorio, quello del Parco, ma anche della Brianza, che oramai, e ve ne potete rendere conto giornalmente, è al collasso, per il traffico, le infrastrutture, le costruzioni.
Il pozzo di per sè è una torre che svetta in mezzo agli alberi, ma quello che rappresenta è ben altro:


- la certezza che se hai dalla tua potere e denaro puoi "schiacciare" chiunque, ovunque e comunque


- l'ostinatezza a non voler sviluppare, almeno qui in Italia, ricerca per le fonti rinnovabili


- il furto di un territorio che CI APPARTIENE, ma veramente....è mio, vostro, nostro, di tutti, non dobbiamo spendere una soldo per godere dell'aria fresca del Parco, dei suoi paesaggi, dell'ombra dei suoi alberi della serenità e pace che una passeggiata lì dentro può donarci


- la sfrontatezza di gente che arriva qui e senza considerare lo sforzo compiuto in trent'anni di lavoro, col sacrificio in primis delle popolazioni locali, pensa di poter COMPRARCI costruendo un asilo, un ospedale...come se fossimo un Paese del Terzo Mondo (con tutto il rispetto che ho per le popolazioni depredate di quei Paesi)


Insomma io questa questione ce l'ho proprio a cuore.
Per vincere la battaglia (che è poi una goccia nel mare se rapportata allo sfruttamentoi di tante aree diffuse nel mondo, ma è pur sempre qualcosa) ci vuiole appoggio della società civile, esperti, conoscenza degli aspetti giuridici e legislativi, ma anche tanto tanto cuore e una VOCE forte e chiara.



Basta poco: chi crede in questo faccia sentire la propria voce, la diffonda anche con i mezzi informatici, ma veramente, senza esagerare, a tutto il globo.
Dobbiamo creare un effetto, come diceva qualcuno l'altra sera, PANDEMICO.


Più gente è a conoscenza di questa battaglia, più faremo paura ai potenti, politici ed economici, che forti dei loro quattrini e della loro posizione, oramai pensano di poter fare tutto ciò che credono e vogliono.
E, CAZZO, no! Non deve essere più così.
Proviamo a partire da qui, dal nostro piccolo, armonioso, stupendo Parco...
Basta crederci un poco, ma poco, e qualcosa si può pensare di cambiare...


Emiliano


"In data 27/05/09 si è riunito il neonato comitato civico presso la sede del parco naturale della valle del Curone e di Montevecchia nella sede di Cascina Butto sita nel comune di Montevecchia.
All’ordine del giorno sono state discusse le linee di azione preliminari, come strutturare il comitato stesso ed inoltre sono stati nominati i membri del consiglio direttivo, il presidente e il segretario.


I membri del comitato sono:
- Alberto Saccardi (presidente)
- Paolo Mauri (segretario)
- Alessandro Fassò (C.A.I. sez. Merate)
- Laura Bonfanti (Legambiente)
- Giuseppe Galimberti (Consorzio produttori della valle)
- Rina Ghezzi (A.I.D.A.)
- Emiliano Zatelli (G.E.V.)
- Michele Villa (G.E.V.)
- Marco Casati
- Marco Bruno
- Linda Gatti
- Marco Chiarappa
- Stephen Spachtholz
- Matteo Fumagalli


E’ stata in prima istanza deliberata la decisone di assumere un carattere tassativamente apolitico per rispondere alle esigenze di tutto il territorio interessato che prescindono dalla diversità di schieramento partitico.
E’ stata ribadita e sottolineata la finalità di impedire, con i mezzi forniti dalla democrazia e dalla Costituzione della Repubblica, la costruzione dei pozzi esplorativi e di possibile coltivazione per la ricerca di idrocarburi nel territorio.
Sono state discusse diverse modalità di divulgazione della problematica sia a livello locale che nazionale che verranno decise nell’immediato futuro dal suddetto direttivo.


Il segretario Paolo Mauri"

domenica 24 maggio 2009

Stiamo in guardia!

Qui sembra che tutti si diano da fare per difendere il Parco.

Molto bene.

Ma temo che chi vuole trivellare nelle nostre zone l'abbia studiata bene. Si chiede di agire nel Parco, tutti si oppongono, poi si fa finta di fare retromarcia chiedendo il permesso per una zona 100 metri fuori dal Parco o in qualche zona industriale dei nostri paesi. Il risultato per il nostro territorio sarebbe comunque pessimo.
Stiamo in guardia!

Paolo Strina

sabato 16 maggio 2009

Fight for your park!

Il 13 maggio, alle 21 si è svolta l'assemblea consortile del Parco di Montevecchia-Valle del Curone.
Trattavasi della riunione degli organi politici e amministrativi del Parco, quindi includendo la presenza dei Sindaci o Assessori dei Comuni che hanno parte del proprio territorio inserito nel Parco stesso.
La riunione, presieduta dal Dott. MAscheroni, attuale presidente e legale rappresentante dell'Ente PArco, ha dapprima sviluppato l'odg con l'approvazione di bilanci, nomine etc. Dopodiché si è giunti al tema "bollente" della discussione. E già, data la folta e insolita presenza di pubblico (GEV e tanti cittadini), si poteva intuire che l'argomento PETROLIO in VAL CURONE è di grande rilevanza e gravità.
L'Assessore provinciale all'Ecologia Molgora ha subito illustrato i fatti che in breve vi citerò:

- Verso Settembre 2008 la società australiana Po Valley chiede al Ministero delle attività economiche di poter sondare un area di circa 300kmq tra le provincie di MI, CO, LC, BG, perchè, in base a studi già eseguiti da ENI e, poi, da PO VALLEY semplicemente acquistati, risulterebbe che sotto i nostri piedi c'è il petrolio (io setsso ho iniziato a notare sotto le mie suole macchioline nere e gommose). Azz!
Ovviamente Provincia di LC e sindaci dei Comuni interessati esprimono ufficialmente sin da subito il proprio NO, ma vengono concessi dal Ministero sei mesi di proroga per poter visionare al meglio il progetto (denominato progetto "Bernaga").
- Trascorrono i sei mesi (siamo circa al 10 aprile 2009) e risulta un nulla di fatto. E tutti, quindi, si tranquilizzano, ma la sorpresa è dietro l'angolo:
con documento datato 30 aprile 2009 ma fatto pervenire solo il 5 maggio (dimenticando, però tra i destinatari Provincia e Parco) la Regione convoca una riunione per il 6 maggio dove si discuterà del nuovo progetto "Bernaga": difatti la PO VALLEY ha ridefinito la nuova area di interevento..."cari amici brianzoli, abbiamo ristretto l'area, don't worry, non è più 300kmq, ma solo 30 kmq!!!" - stupore generale "Ohhhhhh!, E dove" - risposta texana - "Dove, caro amico brianzolo? Ma sotto tuo puzzolente piede, proprio dentro Parco di Cuirone, proprio a Fornace e Bagaggera, proprio di fronte a Ca' Soldato!". Che mira!!!
- Il 6 maggio, in fretta e furia, l'assessore Molgora, dopo aver raccolto la delega dei Sindaci, si mette in contatto con la Regione e, la novità è quella che tutti sanno, è la seguente (attenzione!):
il Ministero, nella persona di Scajola ha concesso a PO VALLEY la possibilità di eseguire prove sul territorio già citato per verificare la presenza di petrolio.

Da quanto io, in veste di GEV e dicittadino interessato, ho capito ieri sera, questa concessione deve, però, ancora ottenere dei via libera per l'effettivo posizionamento delle trivelle (non si sa da chi). Ad oggi la PO VALLEY può però iniziare a eseguore dei "saggi" del sottosuolo. Ma intutte queste decision, e ciò desta la maggiore preoccupazione è che Parco, Comuni e Provincia sono letteralmente SCAVALCATI.

E adesso a noi: MARTEDI' 19 maggio alle ore 21 nella sede istituzionale del Parco a Casina Butto (Montevecchia, vicino al Comune)ci sarà la chiamata alle "armi", nel senso che (e su questo blog avrete notizie più dettagliate) si inizieranno a creare dei comitati cittadini a difesa del nostro territorio.

Mi limito a questo: VENITE, siate NUMEROSI, e portate tanta tanta gente.
Questa volta hanno chiamato noi, della terra di Brianza, a combattere. E combattiamo!!!!!

Ci vediamo Martedì 19

Emiliano Zatelli

giovedì 14 maggio 2009

Si costituisce il Comitato "No al Pozzo nel Parco del Curone"

A dieci anni dal precedente tentativo dell’ENI di installare il pozzo Pilota “Rovagnate 1” in località Bagaggera e ad oltre 5 dalla chiusura delle vicende connesse a “Sernovella 1”, altro maldestro tentativo di AGIP di far sorgere una torre di trivellazione a pochi metri dal centro abitato di Paderno d’Adda, il nostro territorio si trova nuovamente sotto attacco.

In ciascuno dei due casi sopra citati, solo grazie alla mobilitazione degli amministratori comunali e provinciali, delle associazioni ambientaliste (ed in particolare di Legambiente) e di centinaia di cittadini che si sono espressi fermamente per la difesa del territorio, è stato possibile scongiurare il disastro ambientale.

In questi giorni stiamo assistendo ad una forte presa di posizione unitaria contro il progetto “Bernaga” presentato da “Po Valley Operation”, da parte degli enti locali e delle forze politiche, che stanno intervenendo presso le opportuni sedi istituzionali.

Parallelamente, grazie anche alle possibilità offerte da internet, si stanno moltiplicando le iniziative di protesta da parte di singoli cittadini contrari al progetto “Bernaga”; a dimostrazione di questo, la grande partecipazione di pubblico all’Assemblea del Consorzio Parco tenutasi mercoledì scorso, resa possibile dal passaparola mediatico.

Per meglio organizzare le attività dei singoli, in accordo con i Sindaci del Parco, si propone dunque la costituzione di un Comitato di cittadini che possa affiancare le iniziative degli enti locali e promuovere attività di mobilitazione quali raccolta firme, fiaccolate, spettacoli teatrali e musicali, ecc.

L’incontro di costituzione del Comitato si terrà martedì 19 Maggio, alle ore 21.00, presso Cascina Butto, sede del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. L’assemblea sarà pubblica e aperta a tutti coloro che intendono portare il proprio contributo in termini di idee e attività.

NB: Per evitare strumentalizzazioni di natura politica, anche in vista delle prossime elezioni, il coordinamento del comitato (che sarà definito nel corso della serata) sarà tassativamente assunto da cittadini che non fanno riferimento ad alcuna forza politica e non direttamente coinvolti nelle competizioni elettorali.


Alessandro Pozzi
Assessore alla Cultura, alla Pace e all’Ambiente
Comune di Osnago

mercoledì 13 maggio 2009

Ho fatto un brutto sogno

Ho fatto un brutto sogno. Ho sognato che il governo si arrogava pieni potevi per costruire la prima delle prossime centrale nucleari. Dopo Caorso, Cà soldato.

Poi mi sveglio, mi preparò un caffè, apro il giornale. Trovo conferma che il mio inconscio esagerava: si tratta solo di costruire una bell'impianto di trivellazione, e non a cà Soldato, ma qualche centinaio di metri più su. Una bella differenza, l'ammetterete.

Poi mi cade l'occhio su un articoletto di Stefania Divertito, una giovane giornalista che collabora con una casa editrice che propone un giornalismo attento a diritti umani e civili (vedi infinitoedizioni.it), la quale scrive su Metro il 13 Maggio 2009:

"Pieni poteri al governo per decidere dove e quando costruire le nuove centrali nucleari. Saranno siti di rilevanza nazionale, protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai no delle Regioni e bypassando numerosi permessi amministrativi. È la grande novità contenuta in due soli articoli (14 e 15) passati ieri al Senato nel silenzio generale. Stasera la legge delega n.1195 otterrà il via definitivo (ma gli articoli sul nucleare sono già stati votati ieri) poi ci sarà un passaggio veloce alla Camera e con la pubblicazione in Gazzetta il gioco è fatto."

scritto da "Stefano Armanini"

martedì 12 maggio 2009

Qualcuno trivellò nel nido di rondine

Gentili lettori e lettrici, affezionati amici di cavalcate nel verde e passeggiate tra i boschi,
eccoci all'apertura di "Curone, Texas", il qui presente blog, che proporrà scritti di ogni genere sul tema "qualcuno vuole trivellarci il Curone per trovare il petrolio".
Conscio dei doppi sensi che il nostro parco ispira, mi rimetto alla vostra comprensione e buona volontà di proseguire la lettura oggi e nei giorni a venire.

Cos'è successo?
Pare che il nostro ministro Scajola abbia deciso di permettere la trivellazione di territorio salubre entro i confini del parco del Curone (Montevecchia, Lecco). La società che dovrà bucare il parco è la Po Valley, Australiana, ma che opera solo nel nord Italia (!).
Siccome, a volte, una trivella può far primavera, molti temono che, nel caso si trovasse qualcosa di sfruttabile, si moltiplicherebbero interventi e buchi. In sintesi egocentrica: io non voglio vedere nè perforatrici nè petrolio nei confini del parco del Curone. Come me, molti altri.

Cosa succederà?
In breve: non lo so. Ma se vogliamo tenerci informati, ci sono altri due blog che seguono la questione molto più seriamente di "Curone, Texas": http://noalpozzo.blogspot.com e http://povalley.blogspot.com.

Ma allora perchè "Curone, Texas"?
Perchè scommetto che parecchia gente comune vuole scrivere un articolo, una storia, uno sfogo, qualsiasi cosa, e pubblicarlo da qualche parte. Fatelo! Mandate tutto a me e penserò a pubblicare qui i vostri scritti. Vi chiedo solo di attenervi al tema, scrivere in italiano corretto ed evitare le solite cose che non si pubblicherebbero (bestemmie, inni fascisti, uomini o donne nude al di fuori del Parco del Curone).
Curone, Texas, come si evince da queste righe e dal nome, è piuttosto allegro e umoristico, forse tragicomico. Beh, che dire, sono fatto così, mi piace affrontare la cosa in modo diverso dagli altri, cercare nuovi punti di vista, esporli per intrattenere e informare allo stesso tempo.

Aspettando una notte delle lunghe trivelle,
Eman Eastwood vi saluta e cavalca verso gradazioni di tramonto e ombre pompanti di trivelle petrolifere.